Cos'è il commercio equo e solidale 


I criteri del commercio equo altromercato. 

rapporto diretto 
- il rapporto con i produttori è quanto più possibile diretto al fine di evitare intermediazioni speculative

democrazia organizzativa 
- i produttori sono riuniti in gruppi, associazioni o cooperative basate sul principio della partecipazione 

continuità nelle relazioni 
- la continuità nelle relazioni e negli ordini è garantita in modo che il produttore possa progettare il proprio futuro

agricoltura biologica e rispetto per l'ambiente 
- viene dato particolare sostegno ed incentivo alle coltivazioni biologiche e alle produzioni eco-compatibili

ricaduta sociale 
- viene data priorità ai progetti che abbiano una ricaduta sociale verso la comunità in cui il produttore, con altri produttori, opera

prefinaziamento
- viene pagato un prefinanziamento al produttore (fino al 50% del valore della merce) e il saldo avviene appena la merce arriva nei magazzini Ctm

prezzo equo ovvero retribuzione dignitosa 
- il prezzo pagato al produttore: 
- corrisponde ad una retribuzione dignitosa del lavoro svolto; 
- valorizza i costi reali di produzione;
- viene stabilito in accordo con il produttore;
- tiene in considerazione il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro svolto per uomini e donne
- è un prezzo stabile, non soggetto agli sbalzi del mercato regolato dalle Borse e dalla speculazione finanziaria
- è un prezzo superiore o uguale ai prezzi stabiliti dagli organismi internazionali di commercio equo



Perchè ti puoi fidare:
Il monitoraggio dei criteri del Comitato progetti Ctm altromercato 


Cosa è il Comitato progetti
Il Comitato Progetti Ctm si è costituito nel 1993 con la finalità di il compito di svolgere il monitoraggio dei principi etici presso i produttori. 

E’ formato da persone esterne a Ctm qualificate da numerose esperienze nella cooperazione.

Visita i produttori, invia loro periodicamente questionari di verifica, accetta o respinge nuovi possibili contatti. Agisce in piena autonomia e risponde direttamente agli organi sociali del consorzio Ctm altromercato.

Il Comitato Progetti, nella definizione del ruolo e funzioni data in sede di sua costituzione è l’organo che ha il compito di “valutare che i progetti corrispondano ai criteri su cui si basa il commercio equo, verificando se nel tempo continuano ad essere mantenute le finalità stabilite all’inizio della collaborazione”.

Modalità del monitoraggio
Il lavoro del Comitato Progetti consiste nell’analisi il più possibile approfondita, oggettiva, serena, imparziale dei gruppi di produttori che collaborano con Ctm in base ad alcuni indicatori: l’organizzazione della struttura, i rapporti interni, la democraticità, la trasparenza, le gerarchie, le condizioni di lavoro e salariali, i legami commerciali e socio-politici, il contesto anche economico della zona, l’impatto ambientale, l’uso di tecnologie appropriate e la provenienza della materia prima, la trasformazione del prodotto, l’attenzione alle categorie svantaggiate, il rispetto delle minoranze e delle differenze, la priorità data ai piccoli produttori, la valorizzazione della cultura locale, l’apertura a nuovi soci, la tendenza all’autosviluppo, la qualità della produzione, la politica dei prezzi e dei ricarichi, i servizi svolti a favore dei soci, il riutilizzo degli utili nell’attività stessa

Le fonti di informazione
Le fonti a cui il CP attinge per raccogliere i dati necessari alle analisi sono:
- informazioni dirette, frutto di missioni sul posto di membri del CP
- informazioni proveniente da organizzazioni di commercio equo
- relazioni di referenti locali di fiducia
- documenti, dossier, e-mail, ecc. elaborati direttamente dai produttori
- segnalazioni varie provenienti dall’universo commercio equo


Dimensione Internazionale 

Ctm altromercato opera nel commercio equo e solidale in collaborazione con organizzazioni europee ed internazionali che hanno condiviso un percorso e costruito dei luoghi di confronto e di costruzione di regole e standard che garantiscano l’eticità delle azioni eque e solidali, al Nord come al sud del mondo.

Diamo di seguito una breve descrizione del quadro internazionale delle organizzazioni di cui Ctm altromercato è parte attiva:

EFTA (European Fair Trade Association)
Riunisce le principali organizzazioni europee di commercio equo (12 membri in rappresentanza di nove paesi). 
Svolge attività di scambio di informazioni che riguardino produttori e progetti di cooperazione e di coordianmento di campagne comuni e di un’azione di pressione verso le istituzioni europee per un ricnoscimento del commercio equo come opportunità di sviluppo per il sud del mondo

IFAT (International Federation Alternative Trade) 
Riunisce le organizzazioni di commercio equo che operano sia nel sud che nel Nord del mondo
All’interno di Ifat si è svolto un percorso di confronto che ha portato alla definizione di alcuni standard e linee guida che riguardano il commercio equo e solidale.
Attualmente esiste un documento di riferimento comune che stabilisce gli obiettivi del commercio equo, in particolare in riferimento a: trasparenza e responsabilità; formazione; pagamento di un prezzo equo; pari opportunità; condizioni lavorative dignitose; problema del lavoro minorile; tutela dell’ambiente.


RIOCES (Registro Italiano delle Organizzazioni del Commercio Equo e Solidale)
Riunisce esclusivamente le organizzazioni di commercio equo e solidali (centrali di importazione e Botteghe del Mondo) operanti sul territorio nazionale con lo scopo di diffondere il messaggio ed, insieme, i prodotti equi e solidali.
Rioces ha fatto propria la Carta italiana dei criteri del commercio equo, nata da un lungo ma proficuo confronto tra i soggetti che lo costituiscono.


Come detto ognuna di queste organizzazioni ha costruito codici di condotta condivisi.
I loro membri sono vincolati a rispettarli in un’ottica equa e solidale che tuteli i piccoli produttori e offra piena trasparenza ai consumatori.