Raramente ho provato tanta ammirazione. Innanzitutto Edgar Paez si deve considerare un uomo coraggioso: l'ultimo esponente del SINALTRAINAL che ha girato l'Europa per parlare dei crimini in Colombia ha subito l'estrema punizione.
La Colombia è l'emblema della farsa dei "paesi poveri". Possiamo definire così il Mali ma non certo quel paese, molto più ricco in termini naturali di molte nazioni europee, fra cui la stessa Italia. Da questo fatto si può ben spiegare perchè in quel paese "impoverito" la situazione è così critica dal punto di vista sociale. Un governo tradizionalmente sottomesso al volere degli USA, da oltre un secolo non ha altra funzione che difendere militarmente gli interessi di industrie estere, che continuano egregiamente il lavoro dei colonizzatori spagnoli.
Edgar Paez ha illustrato un dato eclatante: nella Repubblica della Colombia ci sono circa 25.000 assassini l'anno fra sindacalisti, attivisti politici ed indigeni. Dati da guerra civile. La colonna portante di questa politica del terrore sono le truppe paramilitari, create da una legge apposita per il traffico della droga e poi 'affittate' alle multinazionali per imporre la loro volontà.
Posso ben usare il termine 'affittate' perchè sono loro stesse che provvedono all'addestramento (appoggiate da agenti USA) e spesso al finanziamento di queste unità. Si pensi che la Coca Cola ha dato 1 milione di $ per supportare il referendum sullo 'statuto antiterrorismo' avvenuto qualche mese fa, un bel manifesto di privazione dei diritti sociali per il popolo (molto peggio del Patrioct Act). Paez ha raccontato come queste unità siano davvero legate al governo. Più volte sono stati visti militari dell'esercito regolare cambiarsi il distintivo prima di entrare in qualche villaggio a compiere nefandezze e poi tornare successivamente accompagnati dalla magistratura per rilevare i cadaveri.
Il primo grande massacro avvenne nel lontano 1928. La United Fruit (ora Chiquita) si era da poco stabilita in una fertile regione della Colombia ed era la principale fonte di lavoro. I lavoratori stavano nelle piantagioni 16 ore al giorno (ricordate: una giornata ha 24 ore e i medici consigliano un riposo minimo di 8 ore...) e usava pagarli con dei buoni speciali spendibili, pensate un pò, solo nei negozi della stessa azienda. Insomma, venivano pagati con le banane. Passato un pò di tempo la sitazione per la popolazione divenne insostenibile e migliaia di persone si organizzarono per rivendicare i propri diritti. Alla vista di una grande manifestazione di massa, l'impresa statunitense ordinò una terribile rappresaglia: 3000 corpi rimasero senza vita sulle strade e successivamente vennero gettati in mare, sperando così di riuscire a nascondere questo grande orrore.
La lotta continuò comunque, così la United Fruit spostò i suoi tentacoli su un altra ignara terra da depredare. In questa fase di transizione si crearono per scissione due nuove aziende, la Dole e la Chiquita, che avrebbero mantenuto la solita politica aziendale a scapito della popolazione locale. Il saccheggio non venne solo dal settore alimentare. Exxon, British Petroleum e United Petroleum Company si accaparrarono le principali sorgenti di acqua per l'estrazione del petrolio. Per estrarre 1 barile di petrolio necessitano oltre 50 barili di acqua, quindi una ingente quantità questa venne sottratta alla popolazione, lasciandola al secco sia per bere che per irrigare. Per non contare poi i danni ambientali. E purtroppo alle proteste seguirono atroci uccisioni dei dirigenti sindacali. Pensate poi che la Coca Cola paga l'acqua meno della stessa popolazione!
Questo è solo un breve riassunto della testimonianza di Edgar Paez. Per saperne di più sulle nefandezze della Coca Cola: www.nococacola.info o www.tmcrew.org/killamulti/cocacola/index.html