Roma, 26 ottobre 2004.
Ieri gli annunci con la stampa telematica, oggi sulla carta
stampata del Corriere della Sera, della Repubblica, ecc. .
Stamattina, su Radio 1 delle 7 e Radio 2 delle 7:30, su Radio 3
delle 8:45, ieri su Canale 5, La 7, i telegiornali RAI.
La grande informazione si è mossa...
Tre anni di ricerche finanziate con i soldi pubblici per dimostrare
che la temperatura del cervello, a causa dell'uso del telefono
cellulare, aumenta di meno di un decimo di grado centigrado in 20
minuti di conversazione, che viene definita "esposizione
prolungata" dagli autori della ricerca! Ma tutto questo già si
sapeva!!!
Ci raccontano poi di normative europee. Come sanno ormai anche i
muri, queste non esistono. Il Consiglio dell'Unione Europea ha
emanato soltanto delle Raccomandazioni (1999).
I professori del MIUR, alcuni esperti del CNR e gli esperti
dell'ENEA studiano ancora gli effetti termici utilizzando teste
"fantoccio" per simulare la testa ed il cervello dell'uomo! E poichè
l'innalzamento della temperatura è veramente basso, non si possono
avere danni!
Come sono lontane queste ricerche da quelle biologiche condotte da
decenni negli USA da Henry Lai e Sinandra Singh, e da
Blackman (danneggiamento della barriera emato-encefalica di
protezione).
Come sono lontane dagli studi epidemiologici svedesi di Hardell e
Mild dell'Università di Orebro, e perfino da quelle condotte dai
loro colleghi guidati da Ahlbom e Feitching (tumori del nervo
acustico).
Come sono lontane dagli studi biologici di Leif Salford e colleghi
dell'Università svedese di Lund e dei loro colleghi dell'Università
di Tel Aviv (danneggiamento della barriera emato-encefalica,
danneggiamento delle cellule nervose della corteccia cerebrale,
dell'ippocampo, dei gangli basali, instabilità cromosomica).
Quello che più ci sorprende è il fatto che lo studio italiano è
stato sbandierato proprio dopo la conferma, da parte del Karolinska
Institute, che ogni anno assegna il premio Nobel per la medicina,
che il rischio di tumore del nervo acustico quadruplica dopo 10
anni di utilizzo del cellulare.
Ma la notizia proveniente dall'Istituto di ricerca svedese non ha
sfondato come quella di ieri !!! Ci chiediamo perchè.
E lo chiediamo al Garante delle Comunicazioni, alla Commissione
Parlamentare di Vigilanza sulle trasmissioni radiotelevisive, al
Sindacato dei Giornalisiti, alla Federazione Italiana Editori
Giornali.
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.