Secondo numerosi ex-ufficiali della CIA, tra
cui Robert Baer e Kenneth
Pollack, la persona designata come primo ministro del nuovo Governo ad
interim dell'Iraq, IYAD ALLAWI, e' il leader di un movimento di opposizione
a Saddam Hussein che tra il 1992 ed il 1995, sotto la direzione della CIA,
ha realizzato una vasta campagna di attentati terroristici in Iraq. Nato a
Baghdad nel 1946, il nuovo primo ministro e' un neurologo e un uomo
d'affari, e fino al 1976 ha fatto parte del partito Ba'ath di Saddam
Hussein. Si e' quindi trasferito a Londra, dove ha collaborato a lungo con
il MI6, il servizio segreto britannico. Divenuto oppositore al regime, nel
1990 ha fondato l'Iraqi National Accord, un gruppo di opposizione costituito
da ex-ba'athisti fuggiti dal paese. La sua organizzazione e' stata quindi
individuata dalla CIA come l'unica in grado di mettere in atto azioni
terroristiche contro il regime di Saddam, ed e' cosi' che nel 1992 Allawi
viene reclutato dall'agenzia. Con i finanziamenti e la direzione della CIA
vengono realizzati attentati ed azioni di sabotaggio con autobombe ed altri
congegni esplosivi. L'obiettivo principale sono le strutture governative, ma
tra i vari attentati ve ne sono anche uno in un cinema ed uno contro uno
scuolabus, che ha provocato una strage di bambini. (New York Times del 9
giugno 2004:
http://www.theledger.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20040609/ZNYT03/406090428;
si veda anche http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=44598)
Allawi e gli altri membri del nuovo Governo ad interim, che si e' insediato
il 28 giugno 2004 e che dovra' guidare l'Iraq fino alle elezioni previste
per l'inizio del 2005, sono stati scelti alla fine di maggio dal capo
dell'amministrazione civile statunitense Paul Bremer, dall'inviato dell'ONU
Lakhdar Brahimi, e dal Consiglio di governo provvisorio iracheno. Il 2
giugno 2004, tuttavia, Brahimi ha rilasciato alcune dichiarazioni con le
quali ha lasciato intendere che il suo ruolo nel processo decisionale era
stato assai limitato e che al contrario esso era stato fortemente
influenzato dalle pressioni di Bremer, in particolar modo per quanto
riguarda la nomina di Allawi. ''Bremer e' il dittatore dell'Iraq - ha
dichiarato Brahimi - Lui ha i soldi. Lui ha la firma. In questo paese non
avviene nulla senza il suo consenso''. (Washington Post del 3 giugno 2004:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A11009-2004Jun2.html)
Il 5
giugno 2004, infine, Brahimi si e' dimesso dall'incarico di inviato speciale
dell'ONU in Iraq, denunciando il fatto di essere stato messo da parte dagli
Stati Uniti durante il processo di formazione del Governo ad interim.
(http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=44965)
Intorno alla fine di maggio 2004 il Centro iracheno per le ricerche e gli
studi strategici (ICRSS) ha realizzato un sondaggio in cui si chiedeva agli
iracheni di scegliere tra un gruppo di 17 leader politici e religiosi la
persona che avrebbero voluto come presidente dell'Iraq. Iyad Allawi si e'
piazzato al 16mo posto, ossia al penultimo, mentre l'uomo che poi e' stato
nominato Presidente della Repubblica, ossia Ghazi al-Yawer, ha ottenuto
l'ultimo posto. Il massimo delle preferenze sono invece andate al Grande
Ayatollah Ali Sistani, massima autorita' sciita del paese. (The Times del 1
giugno 2004: http://www.time.com/time/world/article/0,8599,644477,00.html)
DOMANDA: Come e' possibile considerare l'insediamento in Iraq del nuovo
Governo ad interim come un passo in avanti nella transizione del paese verso
la democrazia quando sia il Presidente della Repubblica sia il Primo
Ministro sono malvisti dalla popolazione e quando le nomine sono avvenute
scavalcando completamente l'inviato dell'ONU Brahimi?